Esplora contenuti correlati

Atto n. 697-II(SC).8

Schema di decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, su proposta della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, recante riparto, per il triennio 2022-2024, dei fondi e del contributo di cui all’articolo 1, commi 783 e 784, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, unitamente al concorso alla finanza pubblica da parte delle Province e delle Città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario.

LA CONFERENZA STATO-CITTÀ ED AUTONOMIE LOCALI

Nella seduta del 31 marzo 2022

VISTI i commi 783 e 784 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178 - come modificati dal comma 561 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2021, n. 234 - i quali dispongono rispettivamente che:

1. a decorrere dall’anno 2022, i contributi e i fondi di parte corrente attribuiti alle Province e alle Città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario confluiscono in due specifici fondi da ripartire tenendo progressivamente conto della differenza tra i fabbisogni standard e le capacità fiscali approvati dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard;

2. per il finanziamento e lo sviluppo delle funzioni fondamentali delle Province e delle Città metropolitane, sulla base dei fabbisogni standard e delle capacità fiscali approvati dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard, è attribuito un contributo di 80 milioni di euro per l’anno 2022, di 100 milioni di euro per l’anno 2023, di 130 milioni di euro per l’anno 2024, di 150 milioni di euro per l’anno 2025, di 200 milioni di euro per l’anno 2026, di 250 milioni di euro per l’anno 2027, di 300 milioni di euro per l’anno 2028, di 400 milioni di euro per l’anno 2029, di 500 milioni di euro per l’anno 2030 e di 600 milioni di euro a decorrere dall’anno 2031;

VISTO il comma 785 del medesimo articolo 1 della legge n. 178 del 2020, come sostituito dal citato comma 561 dell’articolo 1 della legge n. 234 del 2021, il quale, tra l’altro, prevede che i fondi di cui al citato comma 783, unitamente al concorso alla finanza pubblica da parte delle Province e delle Città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario, di cui all’articolo 1, comma 418, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, e all’articolo 1, comma 150-bis, della legge 7 aprile 2014, n. 56, sono ripartiti, su proposta della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, tenendo altresì conto di quanto disposto dal citato comma 784;

VISTO lo schema di decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, su proposta della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, recante  riparto, per il triennio 2022-2024, dei fondi e del contributo di cui ai citati commi 783 e 784 dell’articolo 1 della legge n. 178 del 2020, unitamente al concorso alla finanza pubblica da parte delle Province e delle Città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario - trasmesso con nota del 21 gennaio 2022 dal Ministero dell’interno e sul quale, nelle riunioni tecniche del 26 e del 31 gennaio 2022, l’UPI ha espresso l’intesa tecnica e l’ANCI, pur condividendo l’impostazione del provvedimento, non ha espresso intesa tecnica per l’insufficienza delle risorse stanziate;

RILEVATO che nella seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali del 16 marzo 2022 l’UPI – come da documento pervenuto in pari data – ha espresso l’intesa mentre l’ANCI ha rappresentato di non poter esprimere intesa, ritenendo insufficienti le risorse stanziate e rilevando la necessità di un incremento delle stesse al fine di consentire ad alcune Città metropolitane di approvare i bilanci;

RILEVATO, altresì, che l’ANCI, al fine di trovare una soluzione condivisa, ha chiesto l’attivazione di un tavolo tecnico-politico con il Ministero dell’economia e delle finanze;

CONSIDERATO che il Presidente della Conferenza Stato-città ed autonomie locali ha preso atto della mancata intesa, manifestando la disponibilità all’avvio del tavolo di cui sopra, nei termini previsti dall’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

TENUTO CONTO che nella riunione del 29 marzo 2022 del suddetto tavolo, l’ANCI ha esplicitato nel dettaglio le ragioni della mancata intesa, già rappresentate nella citata seduta del 16 marzo 2022 della Conferenza Stato-città ed autonomie locali;

TENUTO CONTO che, nella medesima riunione, il rappresentante del Ministero dell’economia e delle finanze si è espressa favorevolmente in merito all’individuazione, in sede di discussione del disegno di legge di bilancio, di modalità di riduzione del periodo previsto per l’attribuzione a regime del contributo per Province e Città metropolitane, attraverso il reperimento di risorse aggiuntive, e di una soluzione per le problematiche relative all’approvazione dei bilanci di alcune Città metropolitane;

TENUTO CONTO che l’ANCI si è riservata di esprimersi all’esito di un incontro con i sindaci delle Città metropolitane;

VISTE la nota del 28 marzo 2022 dell’UPI, con la quale è stata richiesta la correzione di errori materiali all’allegato B, relativo al riparto, dello schema di decreto e la nota del 30 marzo 2022, con la quale il Ministero dell’interno ha trasmesso la versione aggiornata del suddetto allegato B, che è stata diramata in pari data;

RILEVATO che nell’odierna seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, l’ANCI ha rappresentato di poter esprimere l’intesa sulla base di quanto espresso dal rappresentante del Ministero dell’economia e delle finanze nella suddetta riunione del 29 marzo 2022 del tavolo tecnico-politico, in particolare in relazione:

- al reperimento di risorse straordinarie per consentire ad alcune Città Metropolitane in condizioni particolarmente critiche di poter chiudere i bilanci di previsione 2022-2024 entro il mese di aprile o, comunque, entro un termine congruo per l’approvazione del bilancio;

- al reperimento di risorse strutturali aggiuntive nelle prossime manovre finanziarie, così da aumentare gli importi da assegnare nei primi anni e avvicinare l’importo complessivo a regime - attualmente di 600 milioni, di cui 160 per le Città Metropolitane - al valore della differenza negativa registrata per l’intero settore, di 1145 milioni, di cui 304 del comparto delle Città metropolitane;

RILEVATO che il rappresentante del Ministero dell’economia e delle finanze ha ribadito le posizioni espresse nella riunione tecnico-politica; in particolare l’impegno del Governo a:

- individuare, in sede di discussione del prossimo disegno di legge di bilancio, modalità per ridurre il periodo di 10 anni previsto per l’attribuzione a regime del contributo per Province e Città metropolitane sulla base dei fabbisogni standard e delle capacità fiscali, attraverso il reperimento di risorse aggiuntive;

- individuare una soluzione per le problematiche relative all’approvazione dei bilanci di alcune Città metropolitane;

RILEVATO che l’ANCI - considerato quanto dichiarato dal rappresentante del Ministero dell’economia e delle finanze - ha espresso l’intesa e che l’UPI ha confermato l’intesa, già espressa nella seduta del 16 marzo 2022 della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, condividendo la richiesta dell’ANCI che nella prossima legge di bilancio vengano riconosciute maggiori risorse per il fabbisogno degli enti locali;

SANCISCE INTESA

ai sensi dell’articolo 1, comma 785, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, nei termini di cui in premessa, sullo schema di decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, su proposta della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, recante riparto, per il triennio 2022-2024, dei fondi e del contributo di cui ai commi 783 e 784 del medesimo articolo 1, unitamente al concorso alla finanza pubblica da parte delle Province e delle Città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario.

Il Segretario
Marcella Castronovo

Il Ministro dell’Interno
Luciana Lamorgese

Per saperne di più

Torna all'inizio del contenuto