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Secondo approfondimento quadrimestrale sulle principali deliberazioni della Conferenza - Anno 2026

Data 17/09/2026

Nel secondo quadrimestre 2026, la Conferenza Stato-città ed autonomie locali si è riunita 3 volte, di cui 2 in seduta ordinaria (18 giugno e 30 luglio 2026) e 1 in seduta straordinaria (4 agosto  2026). Inoltre, la Conferenza Stato-città ed autonomie locali si è riunita in Sessione Europea, prevista dall’articolo 23 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, il 23 luglio 2026.

Riguardo all’attività “nazionale” della Conferenza Stato-città ed autonomie locali nel periodo di riferimento, sono stati trattati, complessivamente, 13 argomenti, di cui 2 oggetto di intesa e 6 di parere, 2 prese d’atto, 1 designazione, 1 informativa, ed, infine l’approvazione del calendario settembre/dicembre 2026. Per quanto, invece, riguarda la Sessione Europea della Conferenza Stato-città ed autonomie locali sono stati trattati 5 argomenti, di cui 2 oggetto di comunicazione e 3 di informativa.

Fra gli argomenti di carattere “nazionale” di maggiore interesse, si segnalano le intese sancite  nella seduta straordinaria della Conferenza Stato-città ed autonomie locali del 30 luglio 2026,  riguardanti:

  • lo “Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante obiettvi di servizio e modalità di monitoraggio e rendicontazione delle risorse aggiuntive, con relativo riparto, da destinare al finanziamento e allo sviluppo dei servizi sociali dei comuni delle regioni a statuto ordinatio nell’anno 2026”;

  • lo “Schema di decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, recante criteri e modalità di riparto, per l'anno 2026, del fondo istituito dall'articolo 1, comma 759, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, al fine di contribuire alle spese sostenute dai comuni per l'assistenza ai minori per i quali sia stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare con provvedimento dell’Autorità giudiziaria”.

Di rilievo nel periodo in esame è stato, altresì, il parere reso dalla Conferenza Stato-città ed autonomie locali nella seduta straordinaria del 4 agosto 2026 sullo “Schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’istruzione e del merito e con il Ministro dell’economia e delle finanze, recante i criteri e le modalità di riparto ed utilizzo del fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori, per l’anno 2026, nonché il riparto, per l’anno 2026, del predetto fondo, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 6 milioni di euro”.

Di particolare interesse sono stati gli argomenti trattati nel corso della Conferenza Stato-città ed autonomie locali in Sessione Europea, svoltasi il 23 luglio scorso, co-presieduta dal Ministro dell’interno e dal Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione.

Nel corso della seduta è stata data comunicazione, ai sensi dell’articolo 13, comma 3, della legge n. 234/2012, sia in merito ai risultati raggiunti dall’Italia nella realizzazione delle politiche in ambito europeo, contenuti nella Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2025 - di cui all’articolo 13, comma 2, della suddetta legge - sia relativamente agli indirizzi strategici dell’azione del Governo nei rapporti con l’Unione europea, contenuti nella Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2026, di cui all’articolo 13, comma 1, della medesima legge.

Nel corso della medesima seduta è stata inoltre resa informativa, ai sensi dell’articolo 23 della legge n. 234/2012, in merito a tematiche di grande interesse ed attualità nel contesto europeo. In particolare è stato fornito un aggiornamento sullo stato dell’arte delle procedure di infrazione, disciplinate dagli articoli 258-260 del Trattato sul funzionamento dell’ Unione europea (TFUE), è stata illustrata la nuova architettura del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 fornendo un aggiornamento sul relativo negoziato, ancora in corso, ed, infine, è stato  presentato il progetto SITE “Sistema Italia in Europa”, iniziativa del Dipartimento per gli affari europei volta a rafforzare la partecipazione italiana ai programmi europei a gestione diretta.