Candidature aperte per Capitale mondiale del libro 2028
18 settembre 2026La città designata è chiamata a realizzare, nei dodici mesi successivi alla nomina, un programma di iniziative dedicate ai libri e alla lettura, pensato per lasciare un'eredità duratura anche dopo la fine dell'anno di mandato. La selezione avverrà a cura di una Commissione composta da un rappresentante UNESCO e da un rappresentante delle principali organizzazioni internazionali del settore del libro: dell’International Authors Forum(IAF), dell’International Federation of Library Associations and Institutions (IFLA), dell’International Publishers Association (IPA), dell’European and International Booksellers Federation (EIBF). Il riconoscimento sarà assegnato dal Direttore generale dell'UNESCO, in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore (23 aprile 2027).
Come e quando candidarsi
• Le candidature vanno presentate direttamente al Segretariato UNESCO, in lingua inglese o francese, tramite il formulario online predisposto dall'Organizzazione.
• La scadenza è fissata per le ore 23:59 di mercoledì 7 ottobre 2026 (ora di Parigi).
• Le candidature devono attenersi alle linee guida ufficiali pubblicate dall'UNESCO.
• Per informazioni o richieste di supporto alla candidatura, i Comuni possono contattare entro il 28 settembre 2026 la Commissione Nazionale Italiana dell'UNESCO all'indirizzo segretariato.cniu@unesco.it
Qualche elemento in più utile per orientarsi
Un programma con una storia consolidata. Il titolo di Capitale mondiale del libro esiste dal 2001 e viene assegnato ininterrottamente ogni anno: l’ultima designazione ha riguardato Rabat, in Marocco che ha raccolto il testimone di Rio de Janeiro, Capitale mondiale del libro 2025.
Da non confondere con “Capitale italiana del libro”. Il bando UNESCO è un riconoscimento internazionale, distinto dal titolo di Capitale italiana del libro, assegnato ogni anno dal Ministero della Cultura a un Comune italiano. I due percorsi sono autonomi, con procedure, tempistiche e soggetti valutatori differenti: un Comune può, in linea di principio, essere coinvolto in entrambi i percorsi, ma le candidature vanno predisposte e presentate separatamente, secondo le rispettive regole.