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“Dedicata a te”: le attività dei Comuni per la gestione degli elenchi dei beneficiari della Carta

2 ottobre 2026

La legge di bilancio 2026 ha rifinanziato la Carta “Dedicata a te” per il biennio 2026-2027 incrementando il relativo Fondo di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Il decreto interministeriale 24 giugno 2026 ha definito i criteri per l’individuazione dei beneficiari e le modalità di erogazione del contributo.

Con il messaggio n. 2906 del 22 settembre 2026, l’INPS ha quindi fornito le indicazioni operative per la gestione della misura.

Il contributo è pari a 500 euro per ciascuna annualità ed è destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità, con esclusione di qualsiasi bevanda alcolica. Per il biennio 2026-2027 è prevista un’unica lista di beneficiari, valida per entrambe le annualità. Il numero complessivo delle carte utilizzabili per l’erogazione del beneficio è stato fissato in 1.177.597.

Il beneficio è riconosciuto ai nuclei familiari residenti in Italia per i quali ricorrano, alla data del 3 agosto 2026, entrambi i seguenti requisiti:

  • iscrizione di tutti i componenti del nucleo familiare nell’Anagrafe della popolazione residente;

  • ISEE ordinario con indicatore non superiore a 15.000 euro annui.

Non è necessario presentare una domanda ma il possesso dei requisiti non comporta automaticamente l’assegnazione della carta. L’INPS individua i potenziali beneficiari attraverso le informazioni già presenti nelle proprie banche dati, nei limiti delle carte disponibili e secondo il seguente ordine di priorità:

  • nuclei familiari composti da almeno tre persone, di cui almeno una nata entro il 31 dicembre 2012;

  • nuclei familiari composti da almeno tre persone, di cui almeno una nata entro il 31 dicembre 2008;

  • altri nuclei familiari composti da almeno tre persone.

All’interno di ciascuna categoria è data priorità ai nuclei con ISEE più basso.

Sono esclusi i nuclei familiari che già beneficiano di misure di sostegno economico alla povertà e all’inclusione sociale, tra cui Assegno di inclusione e Carta acquisti, nonché quelli nei quali almeno un componente beneficia di prestazioni di sostegno al reddito o alla disoccupazione, quali NASpI, DIS-COLL, Cassa integrazione guadagni e strumenti analoghi.

Cosa devono fare i Comuni
Dal 24 settembre 2026 i Comuni possono accedere all’applicativo INPS dedicato alla gestione degli elenchi dei potenziali beneficiari. Gli elenchi devono essere verificati e consolidati entro le ore 14:00 del 13 ottobre 2026. Successivamente, l’INPS trasmetterà le liste definitive a Poste Italiane per la predisposizione delle carte e l’associazione dei codici identificativi ai beneficiari.

La procedura prevede quindi una collaborazione tra INPS, Comuni e Poste Italiane: l’INPS elabora gli elenchi sulla base dei requisiti previsti, i Comuni verificano e consolidano le liste relative al proprio territorio e, una volta definite le assegnazioni, dovranno inoltre pubblicare gli elenchi dei beneficiari e fornire le informazioni necessarie per il ritiro e l'utilizzo della carta. L'attività dei Comuni si concentra, pertanto, sulla gestione e sul consolidamento degli elenchi e sulle successive comunicazioni agli aventi diritto.

Benefici e modalità di erogazione
La Carta è una carta elettronica di pagamento prepagata e ricaricabile, messa a disposizione da Poste Italiane. Le carte saranno attivate dal 4 novembre 2026 con la prima ricarica di 500 euro. La quota relativa al 2027 sarà accreditata a partire da aprile 2027. Le carte già emesse negli anni precedenti resteranno valide per i beneficiari confermati nelle nuove liste.

Per conservare il beneficio relativo al 2026, il primo utilizzo della carta dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2026.

La misura conferma un modello di gestione basato sull'utilizzo delle informazioni già disponibili nelle banche dati pubbliche, con la finalità di semplificare l'accesso al sostegno e ridurre gli adempimenti a carico delle famiglie.

FONTE: INPS

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