Piccoli Borghi: realizzati con i fondi PNRR oltre tre mila interventi
23 settembre 2026Si è tenuto a Roma dal 16 al 18 settembre scorso l’evento “PNRR Piccoli Borghi”, promosso dal Ministero della Cultura per fare il punto sull’attuazione del Programma Borghi e avviare un confronto sulle prospettive delle politiche rivolte ai piccoli centri storici italiani.
La misura M1C3 – Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi” del PNRR aveva l’obiettivo di valorizzare il potenziale turistico e la rigenerazione culturale dei piccoli centri storici italiani (“Borghi”), sia attraverso il Piano Nazionale Borghi, a titolarità Ministero della Cultura, sia attraverso l’iniziativa “Il turismo delle radici”, a titolarità Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
Con il “Piano Nazionale Borghi” sono stati realizzati 410 interventi nell’ambito dei 21 progetti pilota selezionati dalle Regioni e dalle Province autonome. Ulteriori 211 progetti di rigenerazione sono stati promossi direttamente dai Comuni. Il Programma ha coinvolto 315 borghi in tutte le Regioni italiane, attivando investimenti per circa 1 miliardo di euro, con 232 progetti di rigenerazione finanziati e 3.349 interventi completati, a fronte di un target europeo fissato a 3.250 interventi.
Gli interventi hanno riguardato diversi ambiti della vita dei piccoli centri: dal recupero e dalla valorizzazione del patrimonio culturale alla riqualificazione degli spazi pubblici, dal rafforzamento dell’offerta culturale e turistica al miglioramento dei servizi, fino alla valorizzazione delle identità e delle vocazioni territoriali.
Una componente significativa del Programma ha riguardato il rafforzamento del tessuto economico dei territori interessati.
Con la misura “Imprese Borghi”, gestita da Invitalia, sono state finanziate 2.657 iniziative imprenditoriali nei settori della cultura, del turismo, dell’artigianato, del commercio e dell’agroalimentare.
Nel corso delle tre giornate di lavori, amministratori locali, rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome, amministrazioni centrali, imprese, operatori culturali ed esperti hanno condiviso esperienze e proposte sulle modalità con cui consolidare nel tempo gli effetti degli investimenti realizzati. Particolare rilievo è stato attribuito alla necessità di trasformare le opere e gli interventi finanziati in servizi, attività e opportunità capaci di produrre effetti duraturi nelle comunità locali.
Tra le priorità emerse figurano:
- il rafforzamento della cooperazione tra Comuni,
- la definizione di modelli gestionali stabili per i beni e i servizi realizzati,
- il sostegno alle imprese culturali e alle filiere locali,
- il mantenimento delle competenze amministrative maturate durante l’attuazione del Programma,
- il coinvolgimento delle comunità nei processi di rigenerazione.
Al termine dell’evento, i sindaci e gli amministratori hanno consegnato al Ministero della Cultura un documento contenente richieste e proposte per dare continuità alle competenze, alle reti e alle iniziative attivate attraverso il PNRR. Il Ministero – a sua volta - ha annunciato l’avvio di un tavolo tecnico finalizzato ad approfondire tali proposte e a proseguire il confronto con i territori, nella prospettiva di accompagnare i borghi anche nella fase successiva alla conclusione del Piano.
Fonte: Ministero della Cultura