La normativa italiana: la legge 132/2025
Il nostro Paese ha subito raccolto l’impegno formulato nel Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale di armonizzare ed adeguare la legislazione nazionale a quella europea entro dodici mesi dall’approvazione dell’AI Act. Difatti, in concomitanza con l’adozione dell’AI Act da parte del Parlamento europeo, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge (n. 78 del 23 aprile 2024) diventato legge 132/2025 che disciplina l’uso dell’intelligenza artificiale nei settori demandati dal Regolamento all’autonomia normativa degli Stati Membri.
La legge, in vigore dal 10 ottobre 2025, è di fatto la prima normativa italiana sull'intelligenza artificiale (IA) ed ha in particolare l’intento di individuare criteri regolatori in grado di equilibrare il rapporto tra le opportunità offerte dalle nuove tecnologie con i rischi legati ad un uso improprio, stabilendo principi per un utilizzo trasparente, sicuro ed etico. Essa riguarda diversi ambiti applicativi e prevede modifiche al codice penale per reati commessi con l'IA, come la diffusione di deepfake (ossia la diffusione illecita di immagini, video o voci falsificati con IA) e manipolazioni del mercato.
Uso dell'intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione
L’articolo 14, nel precisare che le PA debbano provvedere agli adempimenti previsti dalla legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, specifica che l’utilizzo della IA nell’amministrazione pubblica è finalizzato ad incrementarne l'efficienza dell’attività, a ridurre i tempi di definizione dei procedimenti e ad aumentare la qualità e la quantità dei servizi erogati ai cittadini e alle imprese. Inoltre, l’articolo 14 specifica che l'utilizzo dell'intelligenza artificiale debba avvenire “in funzione strumentale e di supporto all'attività provvedimentale, nel rispetto dell'autonomia e del potere decisionale della persona che resta l'unica responsabile dei provvedimenti e dei procedimenti in cui sia stata utilizzata l'intelligenza artificiale”. Spetta alle pubbliche amministrazioni adottare le misure tecniche, organizzative e formative necessarie a garantirne un utilizzo responsabile.
L’articolo 19 disciplina la Strategia nazionale per l'intelligenza artificiale e il Comitato di coordinamento delle attività di indirizzo su enti, organismi e fondazioni che operano nel campo dell'innovazione digitale e dell'intelligenza artificiale.
Il suddetto articolo, nel fare una disamina della strategia nazionale per l’IA, specifica la prassi con la quale questa debba essere predisposta e aggiornata dalle autorità competenti, specifica quali sono queste autorità (struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri competente in materia di innovazione tecnologica e transizione digitale, d'intesa con le Autorità nazionali per l'intelligenza artificiale - AgID e ACN e ministri competenti secondo materia). Inoltre, sancisce l’istituzione di un Comitato di coordinamento delle attività di indirizzo su enti, organismi e fondazioni che operano nel campo dell'innovazione digitale e dell'intelligenza artificiale, presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri o dall'Autorità politica delegata.
L’articolo 20 sulle Autorità nazionali per l'intelligenza artificiale, al fine di garantire l'applicazione e l'attuazione della normativa nazionale e dell'Unione europea in materia di intelligenza artificiale, designa quali Autorità nazionali per l'intelligenza artificiale l'Agenzia per l'Italia digitale (AgID) e l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN). Il ruolo di autorità di vigilanza del mercato è invece attribuito alla Banca d'Italia, alla CONSOB e all'IVASS. Esso specifica altresì le funzioni attribuite alle Autorità nazionali citate, le quali devono assicurare il coordinamento e la collaborazione con le altre pubbliche amministrazioni e le autorità indipendenti.
L’articolo 24 reca deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale. In particolare, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per l'adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2024/1689 ed uno o più decreti legislativi per adeguare e specificare la disciplina dei casi di realizzazione e di impiego illeciti di sistemi di intelligenza artificiale.
Ultimo aggiornamento: 29 dicembre 2025