Trasporto pubblico locale: Fondi, Programmi, Piani e Risorse
Il riparto di competenze in materia di trasporto pubblico locale tra Stato e regioni
Con la riforma del Titolo V, operata con la Legge costituzionale n. 3 del 2001, il trasporto pubblico locale (TPL) è stato ricondotto alla competenza legislativa residuale delle Regioni ai sensi dell’art. 117, quarto comma della Costituzione, con conseguente attribuzione alle stesse della potestà legislativa piena in materia.
Tuttavia, tale competenza regionale incontra i limiti derivanti dalle competenze legislative esclusive statali ex art. 117, secondo comma Cost., in materia di:
- sicurezza della circolazione;
- tutela dell’ambiente;
- tutela della concorrenza, rilevante soprattutto nelle procedure di affidamento dei servizi.
Il sistema si fonda inoltre sul principio di sussidiarietà verticale (art. 118 Cost.), in base al quale:
- le Regioni esercitano funzioni di programmazione, pianificazione e organizzazione del servizio (definizione delle reti, dei bacini, degli standard);
- gli enti locali sono titolari delle funzioni amministrative di gestione operativa, inclusi affidamento ed esercizio dei servizi.
Il ruolo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Per quanto attiene alle competenze attribuite al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) in materia di Trasporto Pubblico Locale (TPL), sicuramente rientra l’attività normativa in materia di sicurezza dei sistemi di trasporto, della vigilanza e dell’investigazione in caso di incidenti e della realizzazione di investimenti. Il MIT, inoltre, lavora a fianco delle Regioni per la riprogrammazione dei servizi di TPL e ferroviari regionali, con l’obiettivo di rendere più efficiente e razionale il settore, gestisce telematicamente e coordina l’attività dell’Osservatorio nazionale sulle politiche del TPL, nato per assicurare la verifica dell'andamento del settore ed il completamento del processo di riforma del trasporto pubblico locale.
In collaborazione con altri Ministeri, in primis il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, il MIT elabora le linee guida per i piani urbani di mobilità sostenibile, contenenti indicazioni alle amministrazioni locali nel processo di pianificazione della mobilità urbana.
Il ruolo del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica
Questo ministero è competente in materia di:
- Città sostenibili, mobilità sostenibile e mobility management;
- Promozione della mobilità sostenibile e della riduzione dei consumi nel settore dei trasporti;
- Redazione e supporto alla predisposizione di accordi con enti locali e soggetti privati in materia di mobilità sostenibile.
Al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti compete la realizzazione del Piano Strategico nazionale della mobilità sostenibile (PSNMS), cura l’Osservatorio sul trasporto pubblico locale. Inoltre, il MIT gestisce il fondo per il concorso agli oneri del TPL e svolge un ruolo centrale nella governance dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS), articolato su tre direttrici principali: regolazione, supporto e finanziamento. Infine, è, in parte, responsabile della misura PNRR/PNC per il rinnovo della flotta degli autobus. Mentre il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha competenze sulla realizzazione del Piano per il miglioramento dell’aria, del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico (Pncia) e del Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana.
Il ruolo della Conferenza Unificata
Stante le competenze distribuite tra i diversi livelli di governo, centrale, regionale e locale, la Conferenza Unificata gioca un ruolo chiave in materia di trasporto pubblico locale, in quanto assicura un approccio coordinato tra i vari livelli di governo per garantire la mobilità locale su tutto il territorio nazionale, ed è la sede istituzionale per assicurare l'intesa tra Stato, Regioni ed Enti locali per il riparto delle risorse del Fondo Nazionale TPL, il finanziamento di infrastrutture (metro e tram), il rinnovo del parco autobus e la gestione delle compensazioni per minori ricavi tariffari.
Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026