Tributi locali: le principali novità della legge di bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2026, ha introdotto una serie di disposizioni rilevanti per la finanza locale e per la gestione dei tributi degli enti territoriali attraverso interventi mirati a rafforzare l’autonomia finanziaria degli enti territoriali e a migliorare l’efficacia della gestione delle entrate locali. Le misure si inseriscono in un quadro di progressiva razionalizzazione della fiscalità locale, con particolare attenzione alla riscossione, alla perequazione e alla semplificazione amministrativa.

Proroghe e semplificazioni per tributi comunali

La Legge di Bilancio 2026 prevede proroghe specifiche relative alla gestione di alcuni tributi comunali:

  • TARI-tassa sui rifiuti (art. 1 comma 677):
    E’ stata disposta la proroga al 31 luglio di ciascun anno dei termini per l’approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF), delle tariffe e dei regolamenti TARI per consentire agli enti locali un adeguato allineamento operativo alle novità metodologiche e gestionali.
  • Addizionale comunale IRPEF (art. 1 commi 649-650):
    È estesa al 2028 la disciplina che consente ai Comuni di determinare aliquote differenziate dell’addizionale in base ai previgenti quattro scaglioni di reddito assicurando, in tal modo, la continuità gestionale per i Comuni.

Queste proroghe sono finalizzate a ridurre gli oneri amministrativi per gli enti, favorendo al contempo la stabilità delle previsioni di gettito locale.

  • IMU agraria (art. 1 commi 680-681):
    Viene aggiornato l’elenco allegato alla circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993 dei Comuni beneficiari dell’esenzione IMU sui terreni.

  • Imposta di soggiorno e fiscalità turistica (art. 1 commi 683-684):
    La Legge di Bilancio 2026 proroga e disciplina misure collegate all’imposta di soggiorno, in particolare con riferimento alla sua applicazione nei centri storici e nelle città d’arte. Per il 2026 viene confermata la possibilità di modulare l’imposta, in linea con le dinamiche di turismo e promozione territoriale, con parte dei proventi destinati anche a interventi sociali.

Nella legge 199/2025 è prevista anche una riformulazione degli strumenti di riscossione dei tributi, con l’obiettivo di potenziare l’efficacia delle attività di recupero tramite l’uso di basi dati integrate dell’Agenzia delle Entrate–Riscossione e tecnologie digitali moderne, a supporto degli Enti locali nella gestione dei carichi tributari.

Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2026