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Aree interne: pubblicato avviso pubblico per la selezione di interventi di prevenzione del rischio sismico

02/01/2026

L’avviso congiunto del Dipartimento Casa Italia e del Dipartimento per la coesione, pubblicato il 31 dicembre 2025, individua nei Comuni delle “Aree interne” che si trovano in zona sismica classificata 1 e 2, i destinatari di specifici finanziamenti volti alla riduzione del rischio sismico di edifici e infrastrutture. Tra le infrastrutture di collegamento, le elisuperfici assumono particolare rilevanza durante gli eventi sismici, in quanto funzionali ad assicurare l’arrivo tempestivo di soccorsi, il necessario approvvigionamento della popolazione e l’evacuazione della stessa, a tutela della pubblica e privata incolumità. Inoltre, in questi territori il finanziamento di interventi nel campo della prevenzione del rischio sismico e, in particolare, di quelli volti alla riduzione della vulnerabilità sismica di edifici pubblici e al ripristino dell’operatività o alla realizzazione di elisuperfici, nonché il finanziamento di interventi di prevenzione del rischio sismico, con specifico riferimento alle cosiddette opere d’arte stradali, assumono rilevanza primaria ed assicurano la continuità dei servizi essenziali a fronte di eventi calamitosi.

Gli interventi finanziati devono avere come obiettivo:

- il rafforzamento, il miglioramento o l’adeguamento a fini antisismici nonché, se meno oneroso, la demolizione e la ricostruzione dei seguenti edifici: strutture sanitarie e ospedaliere, edifici scolastici, edifici sede legale di Comuni, edifici sede di uffici pubblici degli Enti territoriali, la realizzazione, il rafforzamento, il miglioramento o l’adeguamento a fini antisismici di elisuperfici e il rafforzamento, il miglioramento o l’adeguamento a fini antisismici delle opere d’arte stradali, ivi inclusi interventi di consolidamento strutturale e geotecnico, finalizzati prioritariamente a garantire la continuità dei percorsi di emergenza e l’accessibilità ai servizi essenziali. Rientrano tra le opere d’arte stradali i ponti, i viadotti, le gallerie, i cavalcavia e sottopassi, nonché i tombini idraulici, i muri di sostegno e le paratie, se afferenti a strade.

Sono ammissibili gli interventi realizzati sugli edifici e sulle elisuperfici di esclusiva titolarità pubblica, ancorché inutilizzati. Non sono ammessi interventi su edifici o elisuperfici realizzati in assenza o in difformità dal necessario titolo abilitativo, o in aree o zone con vincolo di inedificabilità assoluto, in violazione della vigente normativa di settore.

La dotazione finanziaria complessivamente messa a disposizione è pari a 200 milioni di euro, di cui:

- 100 milioni di euro per interventi su edifici (interventi di categoria A), a valere su risorse di competenza del Dipartimento Casa Italia;

- 10 milioni di euro per interventi su elisuperfici (interventi di categoria B), a valere su risorse di competenza del Dipartimento Casa Italia;

- 90 milioni di euro per interventi su opere d’arte stradali (interventi di categoria C), a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, di competenza del Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud.

Con riferimento agli interventi di categoria A, l’importo massimo del finanziamento concedibile è pari a 3 milioni di euro per singolo intervento. Con riferimento agli interventi di categoria B, l’importo massimo del finanziamento concedibile è pari a 500 mila euro per singolo intervento. Con riferimento agli interventi di categoria C, l’importo massimo del finanziamento concedibile è pari a 1 milione di euro per singolo intervento.

Possono partecipare alla presente procedura in qualità di Proponenti: le Regioni, i Comuni, le Province, le Città metropolitane, le Unioni di Comuni e le Comunità montane, purché siano proprietari degli edifici e delle elisuperfici o proprietari delle opere d’arte stradali oggetto di intervento.

La Mappatura delle Aree interne valida per il ciclo 2021-2027, presentata al CIPESS nella seduta del 15 febbraio 2022, ha individuato i centri, poli e poli intercomunali secondo un criterio di capacità di offerta di alcuni servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità) e ha, quindi, classificato i restanti Comuni sulla base della distanza da questi in Comuni di cintura e Comuni “interni”, suddivisi in: Comuni intermedi, Comuni periferici e Comuni ultraperiferici, reperibile. L’Avviso è complementare e sinergico con gli obiettivi previsti dal Piano Nazionale Strategico per le Aree Interne.

Possono partecipare le Regioni, i Comuni, le Province, le Città metropolitane, le Unioni di Comuni e le Comunità montane - dei territori delle “aree interne” in zona sismica 1 e 2 - proprietari degli edifici ed elisuperfici pubblici e delle opere d’arte stradali.