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Bandiera Blu 2026: premiate 257 località balneari italiane

19 maggio 2026

Le località premiate comprendono complessivamente 525 spiagge e 87 approdi turistici.

Rispetto all’edizione 2025, si registra un incremento di 11 Comuni, con 14 nuovi ingressi. A livello regionale, si conferma al primo posto la Liguria con 35 Comuni insigniti del riconoscimento, seguita da Puglia e Calabria, entrambe con 27 località premiate.

Tra le località che entrano per la prima volta nell’elenco figurano diverse destinazioni distribuite lungo tutta la penisola. In Lombardia spicca Limone sul Garda, mentre in Liguria entrano Andora e Taggia. L’Emilia-Romagna accoglie Rimini, la Toscana Monte Argentario, e la Puglia aggiunge Tricase e Morciano di Leuca.

Al Sud si distinguono nuovi ingressi in Calabria (Amendolara, Montegiordano, Locri e Falerna), mentre nelle isole entrano Lipari e Ispica in Sicilia e Teulada in Sardegna.

Tre invece le uscite dall’elenco: San Felice Circeo, Patù e Castrignano del Capo.

Per quanto riguarda i porti turistici, il primato va al Friuli-Venezia Giulia con 15 approdi certificati. Tra le nuove entrate figurano Portomaran a Marano Lagunare, Marina del Fezzano a Portovenere e Porto Carlo Riva a Rapallo.

ll riconoscimento, giunto alla 40^ edizione, si basa su 33 criteri aggiornati periodicamente, suddivisi in quattro macroaree: qualità delle acque, educazione ambientale, gestione del territorio, servizi e sicurezza. Requisito fondamentale è il mantenimento di una qualità “eccellente” delle acque di balneazione negli ultimi quattro anni, certificata dalle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente nell’ambito del monitoraggio coordinato dal Ministero della Salute.

Tra le principali novità introdotte nel 2026, si segnala il passaggio a una validità biennale del riconoscimento, in linea con gli standard europei. A partire dal prossimo anno, inoltre, il programma sarà progressivamente integrato con il marchio internazionale “Green Key”, al fine di rafforzare le politiche di sostenibilità e favorire sinergie tra amministrazioni pubbliche, operatori turistici e comunità locali.

 

Fonte: Ministero del Turismo