Atto n. 897 del 24 settembre 2026
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante la nota metodologica relativa alla determinazione dei fabbisogni standard per le province e le città metropolitane delle regioni a statuto ordinario, per il 2026, relativamente alle funzioni fondamentali di territorio, ambiente, istruzione, trasporti, polizia provinciale, funzioni generali, stazione unica appaltante e controllo dei fenomeni discriminatori, nonché relativamente alle funzioni fondamentali per le sole città metropolitane e province montane delle regioni a statuto ordinario ed il fabbisogno standard complessivo per le province e le città metropolitane delle predette regioni.
LA CONFERENZA STATO- CITTÀ ED AUTONOMIE LOCALI
Nella seduta del 24 settembre 2026
VISTO il decreto legislativo 26 novembre 201 O, n. 216 recante: "Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di Comuni, Città metropolitane e Province" e, in particolare, l'articolo 5, comma 1, lettera e) il quale dispone, tra l'altro, che le metodologie predisposte ai sensi della lettera a) - occorrenti alla individuazione dei fabbisogni standard - e le elaborazioni relative alla determinazione dei fabbisogni standard di cui alla lettera b) sono sottoposte alla Commissione tecnica per i fabbisogni standard, anche separatamente per l'approvazione;
VISTO l'articolo 6, comma 1, del citato decreto legislativo n. 216/2010, il quale, tra l'altro, dispone che con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri e sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, siano adottati, anche separatamente, la nota metodologica relativa alla procedura di calcolo dei fabbisogni standard e il fabbisogno standard per ciascun comune e provincia;
VISTO il decreto del Presidente dei Consiglio dei Ministri del 21 luglio 2017, recante: "Nota metodologica e i coefficienti di riparto dei fabbisogni standard delle Province e delle Città metropolitane, relativi alle funzioni fondamentali come ridefinite dalla legge 7 aprile 2014, n. 5 6 ", sul quale la Conferenza Stato-città ed autonomie locali ha espresso parere favorevole nella seduta del 9 febbraio 2017;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 febbraio 2018 recante: "Aggiornamento a metodologia invariata dei fabbisogni standard delle Province e delle Città metropolitane delle regioni a statuto ordinario per il 2018", sul quale la Conferenza Stato-città ed autonomie locali ha espresso parere favorevole nella seduta del 21 dicembre 2017;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 novembre 2023 recante: "Adozione della nota metodologica relativa alla determinazione dei fabbisogni standard delle Province e delle Città metropolitane per l'anno 2022", sul quale la Conferenza Stato-città ed autonomie locali ha espresso parere favorevole nella seduta del 12 ottobre 2022;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2026 recante: "Adozione della nota metodologica relativa alla determinazione dei fabbisogni standard delle province e delle città metropolitane per l'anno 2025", sul quale la Conferenza Stato-città ed autonomie locali ha espresso parere favorevole nella seduta del 27 novembre 2025;
CONSIDERATO che la nota metodologica relativa alla determinazione dei fabbisogni standard delle province e delle città metropolitane, per l'anno 2026, nonché recante il fabbisogno standard complessivo per ciascun ente appartenente alle regioni a statuto ordinario è stata approvata all'unanimità dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard nella seduta dell' 11 novembre 2025;
VISTA la nota del 27 agosto 2026, con la quale il Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha trasmesso lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri- bollinato digitalmente dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e approvato in via preliminare nella seduta del Consiglio dei Ministri del 26 agosto 2026- recante la nota metodologica relativa alla determinazione dei fabbisogni standard per le province e le città metropolitane delle regioni a statuto ordinario, per il 2026, relativamente alle funzioni fondamentali di territorio, ambiente, istruzione, trasporti, polizia provinciale, funzioni generali, stazione unica appaltante e controllo dei fenomeni discriminatori, nonché relativamente alle funzioni fondamentali per le sole città metropolitane e province montane delle regioni a statuto ordinario ed il fabbisogno standard complessivo per le province e le città metropolitane delle predette regioni;
TENUTO CONTO che nella riunione tecnica del 3 settembre 2026, I' ANCI e l 'UPI hanno espresso assenso tecnico sul provvedimento, manifestando apprezzamento per la revisione metodologica e segnalando, tuttavia, il forte contributo delle Province al risanamento della finanza pubblica.
RILEVATO che, nell'odierna seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, l' ANCI, nell'esprimere parere favorevole e ringraziare per i miglioramenti metodologici apportati, evidenzia, tuttavia, che nei comparti delle Province e delle Città metropolitane risulta esserci uno sbilancio causato dal forte contributo alla finanza pubblica, e auspica pertanto, una particolare attenzione, da parte del Governo, nella prossima manovra di bilancio, finalizzata a consentire alle Città metropolitane di svolgere compiutamente le proprie funzioni;
RILEVATO che l 'UPI, nel condividere quanto manifestato da ANCI, esprime parere favorevole, auspicando un ulteriore miglioramento per rispondere alle necessità delle Province;
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
ai sensi dell'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216, sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante la nota metodologica relativa alla determinazione dei fabbisogni standard per le province e le città metropolitane delle regioni a statuto ordinario, per il 2026, relativamente alle funzioni fondamentali di territorio, ambiente, istruzione, trasporti, polizia provinciale, funzioni generali, stazione unica appaltante e controllo dei fenomeni discriminatori, nonché relativamente alle funzioni fondamentali per le sole città metropolitane e province montane delle regioni a statuto ordinario ed il fabbisogno standard complessivo per le province e le città metropolitane delle predette regioni.
Il Segretario
Anna Lucia Esposito
Il Ministro dell’Interno
Matteo Piantedosi