Link e Allegati

Atto n. 874 del 18 dicembre 2025

Schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro dell’istruzione e del merito, il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione e il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, su proposta della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, recante il riparto del contributo di 450 milioni di euro per l’anno 2026 destinato ai comuni delle regioni a statuto ordinario, della Regione siciliana e della regione Sardegna finalizzato a incrementare, in percentuale, il numero dei posti nei servizi educativi per l’infanzia, nonché recante gli obiettivi di servizio asili nido e le modalità di monitoraggio per la definizione del livello dei servizi offerto per il 2026. 

LA CONFERENZA STATO-CITTÀ ED AUTONOMIE LOCALI 

Nella seduta del 18 dicembre 2025 

VISTO l’articolo 1, comma 496, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, il quale, tra l’altro, istituisce nello stato di previsione del Ministero dell’interno, un Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi con una dotazione pari a euro 858.923.000 per l’anno 2025, a euro 1.069.923.000 per l’anno 2026, a euro 1.808.923.000 per l’anno 2027, a euro 1.876.923.000 per l’anno 2028, a euro 725.923.000 per l’anno 2029 e a euro 763.923.000 per l’anno 2030, in attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 71 del 14 aprile 2023, per rimuovere gli squilibri economici e sociali e per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona; 

VISTA, in particolare, la lettera b) del citato comma 496, la quale, tra l’altro, dispone che:  

  • il Fondo è destinato ai comuni delle regioni a statuto ordinario, della Regione siciliana e della regione Sardegna, quanto a 300 milioni di euro per l'anno 2025, a 450 milioni di euro per l'anno 2026 e a 1.100 milioni di euro annui per gli anni 2027 e 2028, quale quota di risorse finalizzata a incrementare in percentuale, nel limite delle risorse disponibili per ciascun anno, il numero dei posti nei servizi educativi per l'infanzia di cui all'articolo 2, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, sino al raggiungimento di un livello minimo che ciascun comune o bacino territoriale è tenuto a garantire; 

  • il livello minimo da garantire è definito quale numero dei posti dei predetti servizi educativi per l'infanzia, equivalenti in termini di costo standard al servizio a tempo pieno dei nidi, in proporzione alla popolazione ricompresa nella fascia di età da 3 a 36 mesi, ed è fissato su base locale nel 33 per cento, inclusivo del servizio privato; 

  • in considerazione delle risorse in argomento, i comuni, in forma singola o associata, garantiscono, secondo una progressione differenziata per fascia demografica tenendo anche conto, ove istituibile, del bacino territoriale di appartenenza, il raggiungimento del livello essenziale della prestazione attraverso obiettivi di servizio annuali; 

  • il contributo è ripartito annualmente con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro dell'istruzione e del merito, il Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR (ora Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione) e il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, su proposta della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, tenendo conto, ove disponibili, dei costi standard per la funzione "Asili nido" approvati dalla stessa Commissione; 

  • l'obiettivo di servizio, per fascia demografica del comune o del bacino territoriale di appartenenza, è fissato con il decreto interministeriale di cui sopra, dando priorità ai bacini territoriali più svantaggiati e tenendo conto di una soglia massima del 28,88 per cento, valida sino a quando anche tutti i comuni svantaggiati non abbiano raggiunto un pari livello di prestazioni; 

  • l'obiettivo di servizio è progressivamente incrementato annualmente sino al raggiungimento, nell'anno 2027, del livello minimo garantito del 33 per cento su base locale, anche attraverso il servizio privato; 

  • con il medesimo decreto sono altresì disciplinati gli obiettivi di potenziamento dei posti di asili nido da conseguire, per ciascuna fascia demografica del bacino territoriale di appartenenza, con le risorse assegnate, e le modalità di monitoraggio sull'utilizzo delle risorse stesse.  

VISTO lo schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro dell’istruzione e del merito, il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione e il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, su proposta della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, recante il riparto del contributo di 450 milioni di euro per l’anno 2026 destinato ai comuni delle regioni a statuto ordinario, della Regione siciliana e della regione Sardegna finalizzato a incrementare, in percentuale, il numero dei posti nei servizi educativi per l’infanzia, nonché recante gli obiettivi di servizio asili nido e le modalità di monitoraggio per la definizione del livello dei servizi offerto per il 2026, trasmesso, con i relativi allegati, dal Ministero dell’interno in data 5 dicembre 2025; 

VISTA, in particolare, la Nota metodologica, parte integrante dello schema di provvedimento, recante “Obiettivi di servizio asili nido e modalità di monitoraggio per la definizione del livello dei servizi offerto per il 2026” approvata a maggioranza, con l’astensione dell’ANCI, dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard nella seduta del 27 novembre 2025; 

TENUTO CONTO che, nella riunione tecnica dell’11 dicembre 2025, l’ANCI non ha fornito assenso tecnico, chiedendo un ulteriore approfondimento, su alcune questioni di interesse, e, in particolare sul fenomeno dei c.d. “anticipatari” della scuola dell’infanzia, e che pertanto l’esame del provvedimento è stato rinviato; 

TENUTO CONTO della documentazione - utile a chiarire le proprie proposte in merito alle questioni ritenute meritevoli di approfondimento - trasmessa dall’ANCI in data 11 dicembre 2025, come convenuto nella predetta riunione tecnica; 

TENUTO CONTO che, nella riunione tecnica del 15 dicembre 2025, ad esito della discussione, il rappresentante dell’ANCI - nel confermare le riserve, già precedentemente rappresentate - non ha espresso assenso tecnico, rinviando alla seduta politica la definizione della posizione di ANCI, ed i rappresentanti delle Amministrazioni concertanti hanno confermato la richiesta di iscrizione dell’argomento all’ordine del giorno della Conferenza Stato-città ed autonomie locali;  

VISTA la versione definitiva della Nota metodologica, con la correzione di un mero refuso, trasmessa dal Ministero dell’interno in data 15 dicembre 2025 e diramata in pari data; 

RILEVATO che nell’odierna seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, l’ANCI, nell’esprimere parere favorevole all’ intesa, ha richiesto di mettere a verbale l’impegno formale del Governo, in merito a: 

  1. l’inserimento, nel modello di monitoraggio degli obiettivi di servizio asili nido per il 2025, di una domanda che permetta a tutti i Comuni di indicare la possibilità di assorbire, in tutto o in parte, i bambini c.d. “anticipatari” nel sistema di istruzione della prima infanzia (asili nido e altre modalità equivalenti), sulla base degli interventi in corso di attuazione;

  2. la disponibilità, da parte del Ministero dell’istruzione e del merito, entro il mese di gennaio 2026, a fornire i dati aggiornati, relativi sia al numero di bambini o posti disponibili delle “sezioni primavera” delle scuole materne, sia al numero di bambini accolti come anticipatari della scuola materna;

  3. l’assegnazione alla Commissione tecnica per i fabbisogni standard del compito di individuare le possibili soluzioni per evitare che gli obiettivi assegnati in materia di asili nido risultino sovrastimati per la mancata considerazione della quota non comprimibile di anticipatari e/o per la mancata disponibilità di dati aggiornati, determinando l’impropria attivazione delle procedure di commissariamento o messa in mora, in assenza di profili riconducibili a responsabilità o inadempienze da parte dei Comuni”; 

TENUTO CONTO che i rappresentanti del Ministero dell’interno e del Ministero dell’economia e delle finanze, nel prendere atto della richiesta dell’ANCI, hanno assicurato l’impegno del Governo ad approfondire, a livello tecnico, le questioni poste ai predetti punti 1 e 3 ed, in relazione al punto 2, hanno evidenziato che, già in sede tecnica, il rappresentante del Ministero dell’istruzione e del merito, aveva dato disponibilità a fornire i dati nei tempi necessari all’ acquisizione degli stessi; 

RILEVATO che nell’odierna seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, l’UPI, nel prendere atto dell’impegno del Governo, ha espresso parere favorevole all’intesa; 

SANCISCE INTESA 

ai sensi dell’articolo 1, comma 496, lettera b), della legge 30 dicembre 2023, n. 213, nei termini di cui in premessa, sullo schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro dell’istruzione e del merito, il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione e il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, su proposta della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, recante il riparto del contributo di 450 milioni di euro per l’anno 2026 destinato ai comuni delle regioni a statuto ordinario, della Regione siciliana e della regione Sardegna finalizzato a incrementare, in percentuale, il numero dei posti nei servizi educativi per l’infanzia, nonché recante gli obiettivi di servizio asili nido e le modalità di monitoraggio per la definizione del livello dei servizi offerto per il 2026. 

Il Segretario
Anna Lucia Esposito  

Il Ministro dell’Interno
Matteo Piantedosi