Riparto delle risorse statali destinate alle Regioni a sostegno dell’associazionismo comunale

Data 18/10/2024

La legge 5 giugno 2003, n. 131 (art. 8 comma 6) prevede che “Il Governo può promuovere la stipula di intese in sede di Conferenza Stato-Regioni o di Conferenza unificata, dirette a favorire l'armonizzazione delle rispettive legislazioni o il raggiungimento di posizioni unitarie o il conseguimento di obiettivi comuni”.

L’Intesa sancita nella seduta della Conferenza unificata del 1° marzo 2006 (Rep. atti n. 936/CU) reca i criteri per il riparto e la gestione delle risorse statali a sostegno dell’associazionismo comunale, destinate alle Regioni ai sensi della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2011) e della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014).

In base alla citata intesa, il riparto annuale dei contributi statali a favore delle unioni e delle fusioni di Comuni si articola nel seguente iter:

  • Le Regioni che hanno adottato una disciplina conforme ai criteri fissati nell’intesa e hanno intrapreso il processo concertativo con i rispettivi enti locali, ne danno documentata comunicazione alla Conferenza unificata entro il 31 gennaio di ogni anno;

  • la Conferenza unificata, acquisite le comunicazioni delle Regioni, individua con apposita deliberazione, da adottarsi entro il 31 marzo di ogni anno, le Regioni che, avendo adottato una disciplina conforme all’articolo 3, partecipano al riparto delle risorse statali per l’anno di riferimento.

Con riferimento al riparto delle risorse statali destinate alle Regioni a sostegno dell’associazionismo comunale per l’anno 2024, è stata sancita intesa in sede di Conferenza unificata nella seduta del 7 marzo 2024 (Rep. atti n. 28/CU).
Con comunicato dell’11 aprile 2024 del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno è stata pubblicata una prima ripartizione di risorse, per complessivi euro 35.326.055,02, a favore delle Regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana. Umbria, Veneto.
Con successivo comunicato del 25 ottobre 2024 la ripartizione delle risorse è stata rideterminata nell’importo complessivo di euro 36.774.715,97, a favore delle medesime Regioni.

Con riferimento al riparto delle risorse statali destinate alle Regioni a sostegno dell’associazionismo comunale per l’anno 2025, è stata sancita Intesa in sede di Conferenza unificata nella seduta del 6 marzo 2025 (Rep. atti n. 21/CU).
Con comunicato del 7 maggio 2025 del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno è stato pubblicato il riparto di risorse, per complessivi euro 36.774.715,97, a favore delle Regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto.

Con riferimento al riparto delle risorse statali destinate alle Regioni a sostegno dell’associazionismo comunale per l’anno 2026, è stata sancita Intesa in sede di Conferenza unificata nella seduta del 18 marzo 2026 (Rep. atti n. 31/CU).
Con comunicato del 16 aprile 2026 del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno è stata pubblicata la ripartizione di risorse, per complessivi euro 36.774.715,97, a favore delle Regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto


Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2026

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