Atto n. 868 del 27 novembre 2025
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, concernente l’esecuzione della decisione della Commissione europea del 3 marzo 2023 in merito all’aiuto di Stato SA.20829.CR. Recupero dell’aiuto di Stato relativo all’ esenzione dall’ICI per gli immobili utilizzati da enti non commerciali per fini specifici - esecuzione del recupero in attuazione dell’articolo 16-bis, comma 5, del decreto-legge 16 settembre 2024, n. 131, convertito dalla legge 14 novembre 2024, n. 166.
LA CONFERENZA STATO-CITTÀ ED AUTONOMIE LOCALI
Nella seduta del 27 novembre 2025
CONSIDERATO che la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 6 novembre 2018, nelle cause riunite da C-622/16 P a C-624/16 P, ha parzialmente annullato la “Decisione della Commissione, 2013/284/UE, del 19 dicembre 2012, relativa all’aiuto di Stato SA.20829 (C 26/2010, ex NN 43/2010 (ex CP 71/2006) Regime riguardante l’esenzione dall’ICI per gli immobili utilizzati da enti non commerciali per fini specifici cui l’Italia ha dato esecuzione [notificata con il numero C(2012) 9461]”, nella parte in cui la Commissione europea non aveva stabilito il recupero degli aiuti illegali concessi sulla base dell’esenzione dall’ICI;
VISTA la decisione n. 2103 della Commissione europea del 3 marzo 2023, in merito all’aiuto di Stato SA.20829, che ha ordinato allo Stato italiano il recupero dai beneficiari degli aiuti incompatibili concessi agli enti non commerciali per fini specifici, sulla base dell’esenzione dall’ICI;
VISTO l’articolo 16-bis del decreto-legge del 16 settembre 2024 n. 131, convertito dalla legge 14 novembre 2024, n. 166, recante: “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti da atti dell’Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano”, con cui sono adottate misure urgenti per l’applicazione della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 6 novembre 2018, relative alle cause riunite da C-622/16 P a C-624/16 P, e delle decisioni della Commissione europea del 19 dicembre 2012 e del 3 marzo 2023;
VISTO il comma 1 del citato articolo 16-bis, il quale - ai fini dell’applicazione della menzionata sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 6 novembre 2018, relativa alle cause riunite da C-622/16 P a C-624/16 P, e delle decisioni della Commissione europea del 19 dicembre 2012 e del 3 marzo 2023 - dispone, tra l’altro, che i soggetti passivi che abbiano presentato la dichiarazione per l’ IMU e per la TASI ENC, in almeno uno degli anni 2012 e 2013, recante l’indicazione di un’imposta a debito superiore a 50.000 euro annui, o che comunque siano stati chiamati a versare, anche a seguito di accertamento da parte dei comuni, un importo superiore a 50.000 euro annui, sono tenuti a presentare, esclusivamente in via telematica, la dichiarazione per il recupero dell’ICI relativamente al periodo dal 2006 al 2011;
VISTO il comma 5, del medesimo articolo 16-bis, il quale dispone, tra l’altro, che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, siano fissati i termini per la presentazione della dichiarazione e per il versamento nonché la disciplina e la misura degli interessi applicabili e che con lo stesso decreto sia individuata la struttura che svolge le attività di coordinamento nella gestione delle operazioni di recupero di cui al menzionato comma 1, con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente;
VISTO lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, concernente l’esecuzione della decisione n. 2103 della Commissione europea del 3 marzo 2023 in merito all’aiuto di Stato SA.20829, riguardante il recupero delle somme dovute a titolo di ICI, per gli anni 2006-2011, trasmesso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per il coordinamento amministrativo, unitamente alle relative relazioni illustrativa e tecnica, con nota prot. n. 23592 del 23 luglio 2025, sul quale la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, ai sensi del citato articolo 16-bis, comma 5, ha espresso parere favorevole nella seduta del 30 luglio 2025;
VISTA la nota prot. n. 36612 del 18 novembre 2025, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento amministrativo ha rappresentato che il Ministero dell’economia e delle finanze, con nota prot. n. 56084 del 18 novembre 2025, ha comunicato, con riferimento al citato schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, che “i tempi prolungati che hanno cadenzato taluni passaggi procedimentali dell’iter di adozione del predetto provvedimento, hanno reso necessario il ritiro dello stesso in quanto non sussistevano più i tempi tecnici per mettere a disposizione dei contribuenti il modello di dichiarazione e le relative istruzioni, entro il termine del 30 novembre 2025, fissato all’articolo 1, comma 1, del medesimo schema di decreto”;
CONSIDERATO che, alla luce di quanto comunicato dal Ministero dell’economia e delle finanze, la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento amministrativo con la citata nota prot. n. 36612 del 18 novembre 2025, ha trasmesso un nuovo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, concernente l’esecuzione della decisione della Commissione europea del 3 marzo 2023 in merito all’aiuto di Stato (SA.20829.CR), riguardante il recupero delle somme dovute a titolo di ICI, per gli anni 2006-2011;
CONSIDERATO che il predetto nuovo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, conferma integralmente l’impianto normativo della precedente versione e modifica esclusivamente il termine per la presentazione della dichiarazione dell’imposta oggetto del recupero;
TENUTO CONTO che nel corso della riunione tecnica del 20 novembre 2025 l’ANCI ha espresso assenso tecnico sul nuovo schema di decreto;
VISTA la versione definitiva dello schema di decreto - contenente una mera integrazione formale - trasmessa, in data 20 novembre 2025, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento amministrativo e tempestivamente diramata;
RILEVATO che nell’odierna seduta della Conferenza Stato-città ed autonomie locali l’ANCI e l’UPI hanno espresso parere favorevole in merito al nuovo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, concernente l’esecuzione della decisione della Commissione europea del 3 marzo 2023 in merito all’aiuto di Stato (SA.20829.CR), riguardante il recupero delle somme dovute a titolo di ICI, per gli anni 2006-2011;
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
ai sensi dell’articolo 16-bis, comma 5, del decreto-legge 16 settembre 2024, n. 131, convertito dalla legge 14 novembre 2024, n. 166, sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, concernente l’esecuzione della decisione della Commissione europea del 3 marzo 2023 in merito all’aiuto di Stato (SA.20829.CR). Recupero dell’aiuto di Stato relativo all’esenzione dall’ICI per gli immobili utilizzati da enti non commerciali per fini specifici - esecuzione del recupero in attuazione dell’articolo 16-bis, comma 5, del decreto-legge 16 settembre 2024, n. 131, convertito dalla legge 14 novembre 2024, n. 166.
Il Segretario
Anna Lucia Esposito
Il Ministro dell’Interno
Matteo Piantedosi